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Biblioteca Libertaria fondata nel 1916 a Castel Bolognese

La Biblioteca Libertaria “Armando Borghi” è gestita dalla Cooperativa omonima, costituita con atto notarile il 9 novembre 1985, rilevando i fondi librari di una precedente “Biblioteca Libertaria” esistente a Castel Bolognese fin dal 1973.
Le radici di questa istituzione culturale vantano tuttavia origini ancora più antiche. Una prima “Biblioteca Libertaria” venne fondata infatti a Castel Bolognese nel 1916, ad opera di un gruppo di anarchici allora giovanissimi, raccolti attorno a Nello Garavini (1899-1985). La Biblioteca divenne concretamente operativa dopo la fine della prima guerra mondiale, quando nella cittadina romagnola venne aperto un Circolo Anarchico che rimase attivo per alcuni anni, fino allo scioglimento forzato imposto con l’avvento del fascismo. Una delle due stanze che componevano il Circolo Anarchico fu adibita ad ospitare la “Biblioteca Libertaria”, i cui libri fino a quel momento erano stati provvisoriamente conservati presso l’abitazione privata di un compagno.
A partire dal 1973, per più di tre decenni, la sede è stata in via Rondanini n° 20, in una palazzina del centro storico messa a disposizione dal proprietario Aurelio Lolli (1899-1999), un compagno ormai anziano che in gioventù, a soli 16 anni aveva fatto parte del gruppo dei fondatori della prima “Biblioteca Libertaria” di Castel Bolognese. Dal 2006, dopo i necessari lavori di ristrutturazione edilizia, la Biblioteca si è trasferita nella sede attuale e definitiva, dotata di locali molto più ampi e adeguati, in via Emilia Interna n° 93/95, sempre nel centro storico. La nuova sede, grazie ad una generosa donazione di Aurelio Lolli, che nei suoi ultimi anni – dopo la morte di due sorelle nubili – era rimasto solo e senza eredi, è di proprietà della Società Cooperativa.
La Cooperativa è composta attualmente da 19 soci, quasi tutti residenti nelle province di Bologna, Forlì – Cesena, Ravenna e Reggio Emilia.
Oggi la Biblioteca Libertaria “Armando Borghi” costituisce una delle più importanti raccolte documentarie sull’anarchismo esistente in Emilia-Romagna e può essere considerata parte a tutti gli effetti del ristretto numero di istituzioni culturali libertarie (archivi, biblioteche, centri studi) di rilievo nazionale.
Il patrimonio documentario viene costantemente incrementato con donazioni e acquisti. La Biblioteca svolge anche una attività di promozione culturale, attraverso l’organizzazione di Convegni di studi, seminari, conferenze e presentazioni di libri.
La Biblioteca aderisce alla Ficedl (Fédération Internationale des Centres d’Études et de Documentation Libertaires) e a RebAl (Rete delle Biblioteche e Archivi Anarchici e Libertari).
Aree di interesse
Storia e attualità del pensiero e dei movimenti anarchici e libertari, storia del movimento sindacale e del movimento operaio, storia del pensiero politico e sociale, storia dei partiti e dei movimenti politici, antimilitarismo, anticlericalismo, pedagogia, sociologia, economia.
Servizi
– Informazione e consulenza bibliografica
– Consultazione di documenti in sede
– Digitalizzazione e invio di documenti online
– Fotocopie
Patrimonio documentario
Biblioteca: possiede circa 15.000 volumi e opuscoli.
Emeroteca: è costituita da oltre 2.000 testate, in prevalenza periodici estinti e numeri unici. Sono presenti anche periodici in lingua francese, inglese, portoghese, spagnola.
Fondi speciali: Archivio “Armando Borghi”(volumi, fotografie, carteggio, manoscritti, documenti vari); Fondo “Luce Fabbri”(manoscritti, periodici); Fondo “Nello Garavini – Emma Neri” (volumi, carteggio, periodici vari); Fondo “Domenico Girelli” (volumi, periodici, carteggio, documenti vari); Fondo “Giuseppe Mascii” (manoscritti, opuscoli, periodici, carteggio, documenti vari); Fondo “Organizzazione Anarchica Forlivese (OAF)” (documenti vari decenni 1960 e 1970); Fondo “Maria Rossi Molaschi” (carteggio, periodici, documenti vari); Fondo “Aldo Venturini” (volumi, periodici, carteggio, documenti vari).
A parte va considerato il Fondo Carlo Doglio, di notevole consistenza: circa 3000 volumi, oltre 500 testate di periodici, carteggio, documenti d’archivio, manoscritti, piani regolatori, registrazioni foniche, fotografie.
Attualmente la Biblioteca apre solo su prenotazione.
Per informazioni: bibliotecaborghi1916@gmail.com
Tel.: 0546-55501
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Umanità Nova
Settimanale anarchico fondato nel 1920 da Errico Malatesta

Umanità nova si presenta settimanalmente in edizione cartacea come luogo di comunicazione, di incontro, interventi e riflessioni su fatti e vicende dell’anarchismo sociale, dei movimenti libertari, antiautoritari, anticlericali, di mondo del lavoro e sindacalismo di base, azione diretta, lotte sul territorio, spazi sociali e percorsi autogestionari.
Sebbene durante il corso della sua esistenza abbia dovuto continuamente scontrarsi con innumerevoli tentativi di soffocarne la voce, continua dalla caduta del fascismo (1945) ad uscire ininterrottamente, in maniera completamente autofinanziata e grazie al sostegno politico di quanti vi hanno trovato un mezzo coerente con gli obiettivi e le pratiche antistatali ed anticapitalistiche di emancipazione e di trasformazione rivoluzionaria che via via si sono prodotti nella società e nei momenti di lotta che ancora oggi, in epoca di globalizzazione e di restaurazione autoritaria, li perseguono.
https://umanitanova.org
Spazio libertario Sole e Baleno, Cesena

Lo spazio libertario “Sole e Baleno” è un luogo di aggregazione e
comunicazione.
Lontano anni luce da logiche di partito e d’associazione, non ci sono
presidenti, capigruppo, portavoce; non esistono iscritti, soci,
tesserati, nessun documento identificativo è richiesto a chi decide di
entrarvi: individui ed idee senza etichette ne limitazioni.
Lo spazio “Sole e Baleno” non è un locale. Non ci sono clienti, non ci
sono gestori, non si vende nulla. Non interessa garantire un guadagno
alle persone che lo tengono in vita dato che chiunque contribuisca ad
animarlo è mosso unicamente dalla volontà di concretizzare i propri
valori e principi e di farlo magari collettivamente.
In quest’ottica l’Assemblea di Autogestione diventa il momento in cui,
insieme, si decide: nessuna votazione per maggioranza ma dibattito e
confronto. Decisioni aperte, libere, partecipate perchè non esistono
solo “maggioranze” e “minoranze” democraticamente schematizzate e divise
ma una miriade di anime e sensibilità differenti che hanno necessitò di
emergere nei processi decisionali.
E’ possibile bere, mangiare, svagarsi, divertirsi, ma nessuno chiederà
mai un compenso per tutto ciò la sopravvivenza dello spazio è garantita
da offerte volontarie. Al suo interno ognuno è libero di condividere con
gli altri gli oggetti personali, i pensieri, le risorse fisiche, la
creatività, le esperienze vissute.
Lo spazio “Sole e Baleno” è un soggetto rivoluzionario, nel senso più
ampio del termine: chiunque ne fa parte crede imprescindibile un
cambiamento radicale e totale dell’esistente (economia, rapporti umani,
spazi, tempi, lavoro, cultura etc) per una vita libera e
autodeterminata.
Nel piccolo di un locale in centro a Cesena cerchiamo di ritagliarci
una scintilla della Libertà che agogniamo e proviamo a strappare dalle
grinfie di un sistema opprimente ogni giorno.
Lo Spazio Libertario Sole e Baleno combatte strenuamente ogni forma di
sfruttamento e di discriminazione: in questo mondo sempre più mimetico e
subdolo crediamo quanto mai necessaria la lotta ad ogni forma di
fascismo, xenofobia, razzismo, sessismo e autoritarismo. La resistenza è
un esercizio quotidiano.
Lo spazio “Sole e Baleno” dispone di una piccola biblioteca adibita
alla consultazione/prestito di libri ed opuscoli di materiale
informativo, e di un ambiente in grado di ospitare mostre, incontri,
dibattiti, presentazioni di libri.
Contribuisci a costruire questa alternativa nel cuore della città!
https://spazio-solebaleno.noblogs.org
Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa
Fondato il 1° maggio 1968, allora aveva come animatore ed attivista più conosciuto il ferroviere Giuseppe Pinelli. Questi, nel 1965, era già stato fra i promotori del Circolo Sacco e Vanzetti di viale Murillo, che poi, nel 1968, si trasferì in piazzale Lugano prendendo il nome di circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa.
I suoi primi mesi di vita vedono il circolo inserito nelle lotte operaie e studentesche, in particolare i primi Comitati unitari di base (CUB) dell’Azienda Trasporti Municipali, organismi di lavoratori che non si riconoscevano nei sindacati, perché troppo moderati, si ritrovano nella sede del Ponte.
Tra i frequentatori del circolo c’è Pietro Valpreda accusato ingiustamente di essere coinvolto nella strage di Piazza Fontana. In seguito all’arresto di Pietro Valpreda e la defenestrazione di Giuseppe Pinelli dalla questura di Milano, il circolo si impegna nella campagna di controinformazione per la liberazione del primo e per dimostrare l’assassinio del secondo. In quel contesto, nella primavera del ’70 si costituisce la redazione che darà vita alla rivista anarchica “A-rivista”.

Dopo essere stati sfrattati da Piazzale Lugano, dal ’76/’77 la sede del circolo si è trasferita in viale Monza n. 255, dove si trova anche attualmente.
https://ponte.noblogs.org